Di drwoof.info@gmail.com Utente
Asse bocca–intestino nel cane: perché la salute orale parte anche dalla pancia
L’alito cattivo non è solo un fastidio o un problema estetico: spesso è il primo segnale che qualcosa, nel corpo del cane, non sta funzionando come dovrebbe.
Quando pensiamo alla salute dentale del cane, l’immagine è quasi sempre la stessa: spazzolino, snack dentali, magari una pulizia professionale dal veterinario. Tutto corretto. Ma incompleto.
La scienza veterinaria oggi parla sempre più spesso di asse bocca–intestino (gut–oral axis): una comunicazione continua e bidirezionale tra microbiota orale e microbiota intestinale. In altre parole, quello che succede nella bocca del cane influenza l’intestino, e viceversa.
Capire questo legame è fondamentale perché ci sposta da una logica puramente correttiva a una logica preventiva, dove nutrizione, microbiota e infiammazione sistemica diventano parte integrante della salute orale.
La malattia parodontale: molto più di un problema ai denti
La malattia parodontale è la condizione clinica più diffusa nel cane: colpisce circa l’80–90% dei cani già entro i 3 anni di età e arriva a superare il 90% nei soggetti anziani. Non si tratta solo di alito cattivo, gengive arrossate o denti che si muovono.
La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che non resta confinata alla bocca. Numerosi studi hanno dimostrato un’associazione tra la sua gravità e alterazioni a carico di:
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reni
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fegato
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cuore
Il motivo? Batteri, tossine e mediatori infiammatori prodotti nel cavo orale entrano nel circolo sistemico e possono contribuire all'infiammazione cronica e danno d’organo.
Il microbiota orale del cane: un ecosistema complesso
La bocca del cane ospita oltre 350 specie batteriche, distribuite tra placca, gengive, saliva e tessuti molli. È un microbiota molto diverso da quello umano.
In condizioni di salute esiste un equilibrio. Quando questo equilibrio si rompe (disbiosi orale), alcuni batteri patogeni diventano predominanti. Tra questi il più studiato è Porphyromonas gulae, considerato il principale patogeno parodontale del cane.
Con la progressione della malattia:
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diminuiscono i batteri “protettivi”
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aumentano quelli pro-infiammatori
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si creano tasche gengivali povere di ossigeno, ideali per i patogeni
Bocca e intestino: una comunicazione continua
Dalla bocca all’intestino
Il cane deglutisce ogni giorno fino a 1–1,5 litri di saliva. In questa saliva viaggiano batteri orali, metaboliti e molecole infiammatorie che raggiungono l’apparato digerente.
Se il microbiota orale è in disbiosi, questa “semina” continua può:
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alterare il microbiota intestinale
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aumentare l’infiammazione intestinale
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compromettere la barriera intestinale
Dall’intestino alla bocca
Anche il percorso inverso è vero. Un intestino in salute:
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modula positivamente il sistema immunitario
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riduce l’infiammazione sistemica
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favorisce una risposta più equilibrata a livello gengivale
I metaboliti prodotti dai batteri intestinali, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), hanno un effetto antinfiammatorio che può riflettersi anche sulla salute orale.
Razza ed età: chi è più a rischio
I cani di taglia piccola e toy (Yorkshire Terrier, Chihuahua, Barboncino toy, Schnauzer nano) sviluppano la malattia parodontale:
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prima
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più frequentemente
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in forma più grave
Le cause sono multifattoriali: affollamento dentale, conformazione della mandibola, predisposizione genetica e risposta immunitaria.
Nutrizione e asse bocca–intestino: cosa dice la scienza
La nutrizione non sostituisce lo spazzolino, ma può diventare un alleato strategico.
Fibre prebiotiche
Le fibre prebiotiche nutrono i batteri benefici intestinali, favorendo:
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produzione di SCFA
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riduzione dell’infiammazione
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migliore equilibrio immunitario
Un intestino ben nutrito è un intestino che “dialoga meglio” con la bocca.
Probiotici e postbiotici
I probiotici supportano la salute intestinale e modulano il sistema immunitario. I postbiotici (metaboliti batterici benefici) offrono effetti simili con maggiore stabilità.
Il risultato? Meno infiammazione sistemica, più controllo della risposta gengivale.
Omega 3 (EPA e DHA)
Gli omega 3 sono potenti antinfiammatori naturali. Agiscono:
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riducendo le citochine infiammatorie
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supportando la risoluzione dell’infiammazione
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contrastando anche alcuni batteri parodontali
Ascophyllum nodosum (alga bruna)
Questa alga è uno degli ingredienti naturali più studiati per la salute orale del cane. I suoi composti bioattivi, assorbiti a livello intestinale, sembrano essere secreti nella saliva, modificando l’ambiente orale e riducendo placca, tartaro e alito cattivo.
Un esempio perfetto di asse intestino → bocca.
Cosa può fare concretamente tu?
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Igiene orale quotidiana: lo spazzolamento resta il gold standard
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Controlli veterinari regolari: la prevenzione è fondamentale
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Dieta completa e funzionale: fibre, omega 3, ingredienti antinfiammatori
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Supporto mirato: probiotici, postbiotici e ingredienti specifici per l’asse bocca–intestino
Il messaggio di DrWoof
La salute orale non è un compartimento stagno. È parte di un sistema complesso che coinvolge intestino, sistema immunitario e infiammazione sistemica.
Prendersi cura dei denti del cane significa anche prendersi cura del suo intestino, attraverso scelte nutrizionali consapevoli e supportate dalla scienza veterinaria.
Per noi, la prevenzione non è mai un singolo gesto, ma una visione d’insieme.
La salute del cane non si divide in compartimenti: è un sistema unico, che parte dall’intestino e passa anche dalla bocca!